Le pedane delle sponde caricatrici, quando sono aperte e in posizione orizzontale, rischiano di essere un oggetto pericoloso e poco visibile. È per questo motivo, che la maggior parte dei costruttori, prevede soluzioni che le mettano in evidenza. Fra queste: delle bandierine di segnalazione catarifrangenti, delle strisce adesive da collocare nei profili di alluminio perimetrali, e delle luci lampeggianti. Quest’ultime sono collocate sulla piattaforma di carico, nei due angoli esterni ed emettono una luce lampeggiante giallo o arancione. In questo modo, è garantita la visibilità statica e di movimento della pedana, anche di notte o in ambienti con poca luce.
Le luci di vecchia costruzione montavano semplici lampadine a siluro, di quelle usate anche nei fanalini di segnalazione di ingombro laterali nei camion. L’arrivo di tecnologie a LED ha coinvolto anche questo prodotto. In molti casi, anche la funzione del lampeggio è stata integrata sulle luci. Una volta, esisteva un dispositivo separato sulla scheda elettrica o posto lungo il cavo di alimentazione, che generava il segnale intermittente. Proprio per questa ragione e per evitare di bruciare luci nuove o ridurne il tempo di vita, è bene accertarsi del tipo di segnale che abbiamo sul cavo di alimentazione, dove le collegheremo.
Esistono ancora oggi come ricambi, dei kit luci che non hanno l’intermittenza integrata. Montando queste, se non c’è un dispositivo altrove nella sponda, il rischio è che le nuove luci rimangano sempre fisse e non lampeggianti.
Altri kit, invece, hanno una luce (master) che viene alimentata e che ha in sé stessa anche il sistema d’intermittenza, mentre la seconda luce (slave), riceve energia e segnale intermittente direttamente dalla prima.
In ultimo esistono luci che sono lampeggianti ed indipendenti. In questo caso, ognuna delle luci avrà un filo che le collega entrambe per garantire un lampeggio simultaneo.
La Francia ci risulta essere l’unico paese europeo che non prevede l’obbligo di segnali luminosi lampeggianti.