Le bobine anche chiamate elettromagnete o solenoide, sono collocate sopra ad ogni cartuccia valvole e l’insieme dei due componenti si chiama elettrovalvola. Nella sponda sono presenti in diversi punti: in centralina, nei cilindri, accanto ai motori idraulici delle sponde retrattili etc. Vengono eccitate dall’utilizzo dell’operatore di sistemi di comando della sponda e ricevuto l’impulso elettrico, magneticamente fanno spostare un cursore nella cartuccia valvola che avvolgono e permettono il passaggio del flusso dell’olio. Le bobine possono essere squadrate o stondate, le più comuni sono lunghe dai 40 ai 50 mm ed hanno il diametro della foratura interna che varia dai 13 ai 20 mm. I collegamenti elettrici sulle bobine possono essere con cavo o fili elettrici integrati, oppure con connessioni Kostal (2 pernetti tondi), Hirschmann o DIN (3 linguette) e anche con una connessione chiamata AMP (2 linguette). I solenoidi con attacco Kostal esistono con due filetti di collegamento M24 e M27. Il filetto M24 è utilizzato da Dhollandia ed Elefantcar mentre l’ M27 da tutti gli altri costruttori. Ovviamente essendo una parte elettrica ogni bobina può essere 12 o 24 Vdc.